Accoglienza

Le fraternità sono realtà che vivono sul fondamento dell’accoglienza reciproca: ognuno di noi è stato accolto e accoglie gli altri. Cercando di dare un significato alla parola “accoglienza” pensiamo sia innanzitutto indispensabile accogliere noi stessi, con i nostri limiti e le nostre precarietà, i nostri doni e le nostre ricchezze, dopodiché è possibile pensare di accogliere l’altro nella sua integrità di persona, incontrandola nel rispetto di quello che è e non per quello che di lei è stato o vorremmo che fosse.

Accoglienza significa fare spazio nella propria vita e nel proprio tempo, superare i propri egoismi; condividere, dando gratuitamente, senza aspettarsi un ritorno, ma sapendo anche ricevere con semplicità. L’accoglienza, intesa quindi non solo come l’aprire la propria porta a qualcuno ma come il cercare di fargli uno spazio nel proprio cuore e nella propria vita, riveste un duplice ruolo: in primo luogo è occasione di servizio verso tutti coloro che hanno bisogno, sia da un punto di vista materiale che spirituale.
Contemporaneamente l’accoglienza è una necessità, perché la nostra esperienza non sia sterile: essa è, infatti, un continuo stimolo alla crescita, sia comunitaria che dei singoli.

Le forme con cui si esprime l’atteggiamento e l’azione dell’accoglienza possono essere diverse e cambiare nel tempo: ogni fraternità esprime nel proprio progetto il tipo di accoglienza verso cui principalmente rivolgere le proprie energie e definisce inoltre gli spazi fisici e le risorse di tempo e persone dedicate all’accoglienza. (Dalla carta delle fraternità)

La Fraternità di Sassi a partire dal 1999 ha definito un proprio progetto di accoglienza, rivolto a ragazzi, per sostenerli nel loro cammino, affinché possano costrursi un proprio progetto di vita.
Nel 2001 è stata avviata l’accoglienza di ragazzi all’interno della struttura i Villa Rossi, questa esperienza si è conclusa nel mese di settembre 2006 quanto  il progetto è stato riorientato verso la gestione di un centro di accoglienza per donne rifugiate gestito dalla cooperativa Cisv Solidarietà; qui il ruolo delle famiglie della fraternità è stato di vicinanza e supporto nei fine settimana, nel fare la spesa o affrontare pulizie e quotidiane incombenze nella gestione della casa e delle relazioni tra loro.
Parallelamente a questa nuova attività la fraternità, a partire dal 2008,  ha messo a disposizione un piccolo spazio presso Villa Durio all’interno del quale, seppur con numeri inferiori (massimo di due accoglienze contemporanee), ha proseguito il proprio servizio di accoglienza.

Di seguito è possibile leggere alcuni documento di questa storia: