Il Progetto

Fraternità di Sassi

Storia
La fraternità di Sassi, nata nel novembre 1996, si trova all’interno dell’Opera Diocesana “Città dei Ragazzi” (CdR), che a partire dal dopoguerra e sino alla fine degli anni ’70 ha svolto un servizio di accoglienza e formazione verso ragazzi in difficoltà.

La Fraternità viene avviata in seguito alla proposta fatta alla Cisv da mons Arnolfoparte dell’allora responsabile dell’Opera Diocesana, don Marco Arnolfo, di inserire una o più famiglie disponibili a realizzare un sostegno a ragazzi in difficoltà presenti in percorsi formativi o lavorativi e a tal fine veniva messo a disposizione in comodato d’uso alla Cisv Villa Durio e parte di villa Rossi.

 

Mission
Villa durioAll’interno degli spazi di villa Durio si sono stabilite 3 famiglie dando così avvio
all’esperienza di vita comunitaria e sin dal loro insediamento hanno iniziato a definire progetti di accompagnamento verso ragazzi che ne avevano di necessità e nel 1999 è stato stilato un progetto più organico che prevedeva, per ragazzi maggiorenni, anche la possibilità di una permanenza residenziale in modo da avere un maggiore sostegno nel definirsi un proprio progetto di vita.

Nel 2001, dopo un intervento di ristrutturazione al fine di rendere aVilla rossi norma gli spazi, è stato avviato l’esperienza di comunità residenziale all’interno di Villa Rossi; questo tipo di
accoglienza, durato 5 anni, ha permesso di accogliere per periodi abbastanza lunghi 13 ragazzi di diversa provenienza (sia ragazzi italiani che africani). Questa esperienza si è conclusa nel settembre del 2006 e il nuovo progetto, sempre di accoglienza, è stato riorientato verso donne rifugiate e la gestione è stata prevalentemente della cooperativa Cisv Solidarietà; il ruolo delle famiglie della fraternità in questa nuova progettualità è stato di vicinanza e supporto nei fine settimana, offrendo loro spazi di relazione e supporto per fare la spesa o aiutarle nella gestione della casa.

Ma a fianco a questo servizio, la fraternità ha riavviato, seppur con numeri inferiori (massimo di due accoglienze contemporanee),   dal dicembre 2008 un nuovo servizio di accoglienza negli spazi di Villa Durio. I primi due ragazzi ad essere accolti provenivano da paesi coinvolti da conflitti decennali (un afgano e un somalo); ad oggi sono 11 le persone accolte.

L’impegno della Fraternità nella gestione dell’accoglienza consiste nel:

  • Accompagnare i ragazzi verso una situazione di maggiore autonomia (aiuto nella ricerca di soluzioni lavorative, formative e abitative);
  • Coinvolgere gli ospiti in momenti di convivialità;
  • Offrire loro lo spazio relazionale.

Una seconda modalità di svolgere il servizio di accoglienza consiste nel mettere a
disposizione gli spazi comuni della fraternità (cucina, salone e spazi esterni) a gruppi scouts, famiglie, gruppi parrocchiali che intendono effettuare incontri di confronto e riflessione.

 

Caratterizzazione
Oltre all’aspetto dell’accoglienza che caratterizza tutte le fraternità, per la fraternità di Sassi vi è una ulteriore specificità dovuta dall’incrocio di tre elementi:

  • il contesto progettuale extra-Cisv con cui deve rapportarsi.
  • i carismi personali e di coppia dei componenti,

un primo elemento caratterizzante è quello di vivere una duplice appartenenza, oltre che alla Comunità Cisv, la nostra fraternità deve dar conto del proprio operato al responsabile dell’Opera Diocesana Città dei Ragazzi oltre che a partecipare ai momenti di incontro, confronto e coordinamento di questo ente. Questo se da un lato è arricchente dall’altro è risultato faticoso è spesso ha esposto la nostra esperienza ad una situazione di precarietà causata dall’avvicendarsi dei diversi responsabili i quali propongono di volta in volta nuove progettualità.

Un secondo elemento caratterizzante è quello di essere una fraternità composta da famiglie con bambini e questo comporta la necessità di avere spazi fisici e di tempo per prendersi cura delle relazioni familiari oltre che comunitarie; inoltre dobbiamo/vogliamo porre attenzione sul valore dell’ “essere famiglia” e dell’ “avere figli”.

 

Quotidianità
All’interno della fraternità cogliamo l’importanza di vivere le relazioni quotidiane nell’ fraternità sassi“informale”, dando importanza e valore alle piccole cose. Questo permette lentamente di costruire basi solide alla relazione al di là di affinità o profondità più elettive.

Se nelle relazioni si ha la capacità di pensare bene prima di tutto, questo facilita e permette di accogliere l’altro senza giudizio e di evidenziare i diversi modi di comunicare o le diverse visioni delle cose come una ricchezza dell’incontro.

Nella vita di fraternità gli incontri dei nostri figli sono spontanei, esempio per noi, meno istituzionalizzati ma cercati con frequenza e fiducia, liberi. I bambini hanno coscienza, a volte anche più di noi, che le relazioni che vivono con gli altri bambini qui in fraternità (tra figli) sono preziose.

Per accompagnare questo stile abbiamo individuato alcune piccole attenzioni specifiche da tenere in considerazione all’interno della fraternità:

  • vivere con piacere l’incontro con l’altro e non come un dovere;
  • ricordiamoci dell’altro, andiamo a bussare all’altro per un incontro informale;
  • una verifica sulle relazioni una volta all’anno.

 

Impegni assunti
Oltre a questa particolare attenzione alla vita di relazione la fraternità vive altri momenti significativi che riguardano la vita comune e si concretizzano in:

  • condivisione di un pasto comune la settimana;
  • un incontro di preghiera settimanale. Nel tempo questo impegno ha cambiato forme e momenti in base alle esigenze dei componenti della fraternità e della CdR. Negli anni 2012/2014 infatti, dopo l’arrivo di Don Daniele, si è aperta la partecipazione anche ad altre persone che “vivono” la CdR. Per il primo anno si è sperimentata la condivisione del vespro alle ore 18:00 con la lettura del vangelo della domenica successiva. L’anno successivo si è scelto invece di celebrare la messa in modo semplice una volta la settimana. La fraternità resta in ricerca di uno strumento che possa personalizzare maggiormente questo momento e che possa arricchire la quotidianità senza essere vissuto come un impegno, ma bensì come risorsa.
  • un incontro mensile di confronto e verifica sulla vita comune e sui diversi impegni di fraternità;
  • una giornata al mese di lavori comunitari per la gestione della casa, degli ampi spazi esterni e dell’orto;
  • la condivisione di una dispensa comune e delle spese di ordinaria manutenzione e gestione delle strutture in comodato al Cisv. La fraternità ha scelto di acquistare la frutta e verdura presso una Cooperativa Sociale e alcuni prodotti insieme ad altre famiglie di un GAS. Su questo aspetto la fraternità ha lavorato molto negli ultimi anni sperimentando modalità differenti di gestione delle spese e della dispensa comune. Queste riflessioni hanno sicuramente incrementato la consapevolezza rispetto alle risorse economiche impegnate. Sarebbe interessante riuscire a individuare uno strumento di monitoraggio e analisi delle spese tipo “Bilanci di giustizia” di semplice applicazione anche per valorizzare il gesto della restituzione verso CISV.
  • Gestione di un piccolo orto.

Di fianco a questi momenti vissuti all’interno della fraternità ve ne sono altri che riguardano la vita dell’associazione “Cisv fraternità” che ci coinvolgono attraverso la presenza nel consiglio e nei momenti assembleari dell’associazione.

 

Per quanto riguarda gli impegni verso la Cisv la fraternità:

  • Accoglie gli incontri della Comunità (assemblee, momenti liturgici, ecc.) mettendo a dispozisione gli spazi dell’accoglienza di Villa Durio;
  • Partecipa in maniera attiva alle sue attività;
  • Partecipa al coordinamento del Servizio di comunità;
  • Ogni anno i membri della fraternità partecipano alla donazione dell’1% del proprio reddito a sostegno dei progetti di cooperazione internazionale della Cisv.

 

Momenti significativi nell’arco dell’anno

  • il Triduo Pasquale, è un momento importante della fraternità che ha inizio con la celebrazione del giovedì santo presso la fraternità di Albiano e prosegue nei giorni successivi all’interno della nostra fraternità alternando momenti di silenzio, preghiera e lavoro. A questo momento, oltre ai componenti della fraternità, partecipa anche qualche gruppo scout.
  • Il ritiro delle fraternità che si tiene ogni anno all’inizio di ottobre, in occasione della festa di S. Francesco, è per la fraternità un momento particolarmente importante in quanto permette di confrontarsi e riflettere insieme a quanti vivono nelle altre fraternità, su temi importanti e particolarmente significativi per la vita comunitaria o per un percorso di ricerca individuale.

Progettualità in divenire

Nel dicembre del 2013 vi è stato un brusco cambio di responsabile nella gestione dell’Opera Diocesana Città dei Ragazzi che si ha avuto come conseguenza il riposizionare la fraternità in una situazione di forte incertezza rispetto al suo futuro.

Ora siamo in attesa di sapere chi sarà il nuovo gestore, quale progettualità prevede per questo luogo e se all’interno di essa vi è spazio per la vita della fraternità.

Ottobre 2014