Il progetto

see more Fraternità di Reaglie http://i-square.edu.hk/map

http://moribgoldcoastresort.com/map Storia
La fraternità di Reaglie ha preso avvio nel 1961 just click for source reagliecontestualmente alla nascita dell’associazione CISV (al tempo CISD Comunità Impegno Strada e Deserto). Essa, essendo posizionata a fianco degli uffici dell’ong, si è da sempre caratterizzata per lo stretto legame che è stata capace di instaurare sia con tutte le persone coinvolte nell’associazione, sia con i progetti realizzati in Africa e America Latina, svolgendo un ruolo importante nella storia della CISV e nel sostegno ai progetti che negli anni a venire sono stati attivati nel sud del mondo.
Questa fraternità è stata sempre, infatti, un importante punto di riferimento per la Comunità e si è distinta in questi anni per il servizio di accoglienza di volontari, volontarie e cooperanti inseriti nei progetti nel sud del mondo e dei partner locali che arrivano a Torino per effettuare percorsi di formazione e di lavoro in sede. La fraternità ha inoltre accolto, in tutti questi anni, famiglie, giovani, obiettori di coscienza.., desiderosi di iniziare un’esperienza di condivisione di vita e di impegno sociale.
Dal luglio 2011 è nato un nuovo progetto, concertato con l’intera Comunità, per far ripartire la fraternità di Reaglie, che negli ultimi anni aveva subìto un processo di riduzione del numero dei suoi membri e della propria vitalità.
Oggi si caratterizza, all’interno delle fraternità CISV, come un’esperienza vissuta per lo più da giovani che si sperimentano attraverso un continuo e costante confronto, dato dalla condivisione di spazi, tempo e impegno sociale, nella costruzione di un proprio progetto di vita e di un servizio verso la comunità CISV. Attualmente la fraternità è composta da nove persone e parzialmente da tre bambini. Per garantire un ricambio di energie e una continua apertura verso l’esterno è auspicabile che i componenti della fraternità vivano esperienze limitate nel tempo, lasciando la comunità in modo cadenzato, così da garantire un afflusso di nuovi membri e, contemporaneamente, tutelare l’equilibrio della comunità stessa. Questa sede, in tal modo, tende ad essere generativa di nuove esperienze comunitarie e a rafforzare l’Associazione Fraternità.

Caratterizzazione click to see more
La casa che accoglie la fraternità si trova nella borgata di Reaglie, Corso Chieri a Torino, ed è costituita da un edificio che fu donato al fondatore Don Giuseppe Riva. E’ strutturata su tre piani: al piano terra sono collocati gli uffici della ong, al piano di mezzo si trovano spazi comuni (cucina, sala da pranzo, terrazzo), la stanza adibita all’accoglienza e quattro stanze ospitanti i membri della fraternità. Al secondo piano si trovano due piccoli appartamenti e tre stanze. Al piano interrato si trovano cappella e cantina comunitaria. La casa è circondata da un ampio spazio esterno composto da giardino, cortile, orto e frutteto.
Data la composizione della struttura, le stanze piccole con bagni condivisi al piano, la casa ben si adatta a una fraternità composta da giovani, singoli o coppie. La cura dell’edificio e degli spazi esterni è a carico della fraternità, che se ne occupa in un’ottica di servizio cercando sempre di apportare migliorie interne (arredamento, cura e pulizia della casa) ed esterne (orto e serra, giardino, prato), rendendo la struttura bella ed accogliente.

Vita Quotidiana
Lo stile di vita della fraternità cerca di basarsi sulla fraternità di reagliecorresponsabilità, attenzione alle scelte di consumo, condivisione di spazi e tempi tra gli abitanti e con i dipendenti dell’ong. Settimanalmente gli abitanti si ritrovano per una cena conviviale e un momento di verifica e riflessione in cui le decisioni vengono prese con metodo consensuale; abitualmente chi non è impegnato fuori casa condivide i pasti a pranzo con il personale degli uffici, a cena tra i membri della fraternità. In occasione delle accoglienze la fraternità condivide i pasti con gli eventuali ospiti. Gli abitanti della fraternità di Reaglie versano attualmente una quota di 180 euro al mese che comprende: le spese delle utenze (quota annuale concordata, versata a CISV ong) e le spese alimentari, di mantenimento e gestione della struttura. Annualmente la fraternità decide come utilizzare l’eventuale avanzo di cassa, destinandolo alle spese di struttura o devolvendolo in donazione a CISV. Ogni anno, inoltre, ogni membro della fraternità partecipa alla donazione dell’1% del proprio reddito all’interno dell’iniziativa proposta dall’Associazione delle Fraternità.

Servizio e impegni assunti
La fraternità ha come scopo prevalente il servizio verso la CISV,hqdefault inteso soprattutto come accoglienza verso le persone che vi lavorano, che svolgono il proprio operato nei paesi d’intervento o nelle diverse attività sviluppate in Italia o perché in visita in qualità di partners o di collaboratori della CISV.
Gli ambiti in cui si articola l’impegno sono diversi:

  • accoglienza di personale in formazione (servizi civili, cooperanti, servizi volontari europei…) e di colleghi o partner provenienti da altre sedi nel mondo
  • accoglienza di gruppi legati al mondo CISV (riunioni e cene per volontari, consigli, gruppi di preghiera, sostenitori e finanziatori, scout…)
  • offerta di momenti di aggregazione per la Comunità (Cinecisv, Festa Burundi, Festa cinquantenario della Fraternità, lavori comunitari…)
  • partecipazione attiva a eventi di raccolta fondi proposti da CISV (Sfilata Vintage, cene di degustazione, Mycibo, iniziativa laboratorio candele e cena “M’illumino di meno”…) o accoglienze di gruppi per raccolta fondi (compleanni, collaborazioni con le scuole, gas…)
  • disponibilità a raccontare la vita fraterna a chi ne è interessato (seminaristi, nuovi volontari, “curiosi”…) e a offrire occasionalmente brevi esperienze di vita comunitaria, quando ce n’è la possibilità.

Momenti significativi e progettualità in divenire
La fraternità di Reaglie ospita da due anni l’assemblea di bilancio dell’Associazione Fraternità Cisv. Oltre a questa occasione, dato il legame stretto con la vita della ong, segue il calendario di eventi, anniversari, consigli rendendosi disponibile in spazi e risorse umane a seconda delle necessità, e partecipa ai momenti proposti dall’Associazione Fraternità Cisv, come la Festa di San Francesco. La fraternità vuole continuare a essere una “porta” aperta, approfondendo la capacità di raccontare e di vivere in prima persona il volontariato internazionale, l’accoglienza, la sostenibilità. Inoltre vuole essere una finestra per l’Associazione fraternità di contatto e apertura all’esterno, un modo concreto di sperimentare il “servizio” e uno stile di vita comunitario e condiviso.

Condivisione di valori
La fraternità crede nei valori umani e universali dell’accoglienza, solidarietà, condivisione e fiducia reciproca e cerca di praticare uno stile di vita sostenibile e condiviso, un impegno sociale che mira a uno sviluppo in senso positivo: in questi valori, nonostante le differenze individuali, troviamo la nostra uguale appartenenza alla comunità CISV.

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