Il progetto

Fraternità di Gassino

A partire dal 2000 diverse famiglie hanno abitato negli spazi della fraternità di Gassino, iniziando l’esperienza di vita comunitaria e avviando occasioni di collaborazione con le realtà locali (parrocchia, associazioni di volontariato, comune) nello spirito missionario che caratterizza la CISV. Numerose persone hanno inoltre ruotato intorno alla fraternità offrendo il loro contributo ai vari progetti.fraternità gassino

La fraternità, sin dal suo avvio, in sintonia con la storia della CISV, ha privilegiato l’inserimento sul territorio, avviando nel corso degli anni numerose opportunità di conoscenza, lavoro e impegno comune con altre realtà associative presenti nel tessuto sociale di Gassino. La struttura, infatti, essendo collocata al centro del paese nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento per la comunità locale.

Le attività che connotano questa esperienza sono:

  1. accoglienza
  2. stili di vita
  3. promozione dei progetti CISV;
  4. incontri di preghiera e spiritualità, momenti comunitari.

1 – La nostra vocazione, l’attività che consideriamo prioritaria, è l’accoglienza. foto2Condividiamo il principio fondamentale espresso da Don Andrea Gallo: “Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e non dei muri”. Così l’ Ospitalità- dal greco philonexia che significa letteralmente “amare lo straniero” – diventa il nostro modo d’agire. L’accoglienza è un’ apertura che richiede di mettersi in gioco. Chi accoglie rende partecipe di qualcosa di proprio. Non dimentichiamo che ospitare e accogliere sono segni per misurare la reale fedeltà al Vangelo. Dal 2003 al 2007 la fraternità ha collaborato con i Servizi Sociali del comune di Gassino nel dare ospitalità a nuclei familiari con disagio socio-economico. Dal 2008, insieme alle altre fraternità CISV, collabora con associazioni locali e con la cooperativa sociale Cisv-Solidarietà nell’offrire accoglienza a rifugiati e/o richiedenti asilo, provenienti da diversi paesi del Sud del mondo nell’ambito dei progetti ministeriali come lo SPRAR e del progetto Rifugio Diffuso del Comune di Torino. Questi immigrati sono costretti per varie motivazioni (guerra, fame, persecuzioni) ad abbandonare il proprio paese d’origine. Portano storie impressionanti sulle loro spalle, sono esperienze traumatiche che difficilmente potranno dimenticare. La loro permanenza è limitata ad un tempo definito, durante il quale cerchiamo di lavorare insieme per un loro inserimento sociale, lavorativo e abitativo. La problematica di questi nostri fratelli, vittime di orrori ed ingiustizie inimmaginabili, costituisce al momento attuale un grido d’aiuto che deve scuotere le nostre coscienze e stimolarci ad agire.

Nella casa di Gassino hanno abitato, a partire dal 2008, 12 ospiti provenienti da Somalia, Eritrea, Congo, Camerun e Costa d’Avorio.foto1
Alcuni di essi, dopo la permanenza nella nostra fraternità, sono riusciti ad autonomizzarsi, a trovare un lavoro stabile ed una dimora fissa. In due casi è stato possibile effettuare il ricongiungimento familiare.
Al momento stiamo ospitando due famiglie con bambini, provenienti dalla Somalia.

2 – Fin dall’inizio è stato vivo nella fraternità l’interesse per gli stili di vita sostenibili e le economie solidali: dal 2000 al 2010 è stata gestita nei locali della fraternità una Bottega del Commercio Equo e Solidale , sede distaccata della Cooperativa Baobab di Torino; inoltre la fraternità ha avviato un Gruppo di Acquisto Solidale, tutt’ora attivo, che coinvolge una trentina di famiglie. Questo per collaborare, con una delle più semplici attività del quotidiano ovvero il fare la spesa, alla creazione di un sistema economico più etico e sostenibile.

3 – IMPEGNI ANNUALI 2015
Quest’anno le Fraternità CISV hanno scelto di approfondire il tema del rapporto con il Creato, ispirate dalla recente enciclica di papa Francesco sulla cura della casa comune, Laudato Sii. Il percorso è iniziato a settembre con un weekend di incontro e riflessione tra tutte le Fraternità, in cui si è deciso di rendere tangibile l’impegno di ciascuna di esse scegliendo tre attività concrete. La fraternità di Gassino si impegnerà in questi ambiti:

1) Orto sinergico. La nostra Fraternità ha recentemente ricevuto in comodato d’uso un appezzamento di terreno sulla collina torinese. Vogliamo impegnarci a coltivarlo in modo rispettoso dell’ambiente, con lo scopo di produrre ortaggi sani e sostenibili per la Fraternità e di aumentare la nostra sensibilità di consumatori, tramite una conoscenza migliore dei cicli naturali e del lavoro umano necessario alla produzione. La modalità sinergica, particolarmente adatta ad un piccolo orto famigliare, consiste nel ricreare il più possibile le condizioni di sviluppo spontaneo delle piante riducendo al minimo l’intervento antropico; tale scelta ci aiuterà ad osservare la crescita naturale delle diverse specie e le loro interazioni. Le operazioni iniziali di predisposizione del terreno saranno svolte in una giornata di lavoro e spiritualità comune aperta a tutte le Fraternità.

2) Gruppo di Acquisto Solidale. Da diversi anni la nostra Fraternità anima un GAS nel paese. Nell’ultimo periodo, tuttavia, lo slancio iniziale si è affievolito e il gruppo sta procedendo un po’ stancamente e con poca motivazione. Quest’anno ci proponiamo quindi di rilanciare il GAS, ripartendo innanzitutto dalle motivazioni che l’hanno fatto nascere: la possibilità di instaurare un rapporto di fiducia e di collaborazione tra consumatori e produttori, privilegiando i produttori locali che puntano sulla qualità e sull’etica ambientale e sociale. Questo percorso di riscoperta delle motivazioni sarà fatto innanzitutto con i partecipanti attuali in modo da ricreare un gruppo consapevole e motivato, successivamente si valuterà il coinvolgimento di nuovi partecipanti e produttori. Per approfondire queste tematiche si organizzerà un incontro con esperti provenienti da GAS ben funzionanti.

3) Laboratorio di cucina somala. Per coinvolgere maggiormente nelle nostra attività le famiglie somale ospiti della casa, proporremo una giornata di laboratorio aperta in cui insegneranno le loro ricette tipiche, che si concluderà con un pranzo insieme tra loro e i partecipanti. Questa iniziativa avrà il duplice scopo di rendere protagonisti gli ospiti della casa e di riflettere insieme a loro sui temi dello spreco e dell’uso consapevole del cibo.

4 – Incontri di preghiera. Non e’ possibile praticare l’accoglienza senza la preghiera, che foto3ci mette in sintonia con Gesù che è l’Amore accogliente. La preghiera è una componente indispensabile per la comunità ed è aperta a tutti coloro che vogliono partecipare. All’interno della casa, abbiamo a disposizione una cappella, un luogo di fertile preghiera che la nostra umile e cara Mariuccia mantiene bella e ordinata. Ogni mercoledì sera si svolge la preghiera del Rosario. La nostra fraternità si riunisce, inoltre, in momenti di preghiera settimanale e in pranzi o cene comunitarie.

Dicembre 2015