Pubblicazioni

  • La mia casa è aperta
    A metà novembre io e mia moglie abbiamo fatto un salto nel Tobias Jonesbuio. Abbiamo fatto una cosa che molti sognano di fare e molti altri considerano folle, per non dire pericolosa. Abbiamo venduto la nostra casa di Bristol per comprare quattro ettari di bosco nel Somerset. E questo, di per sé, è solo parzialmente folle. Il motivo per cui molti pensano che siamo visionari o squilibrati è la tappa successiva: su quel terreno vogliamo aprire una comunità per persone in difficoltà.
    di Tobias Jones – dal numero 826 18/24 dicembre 2009 di Internazionale
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  • Economia a sobietà
    N. 2 aprile – giugno 2004 della rivista Itinerari ed esperienze di source economia a sobrietàcristiani nel mondo operaio
    Il tema di questo numero è la sobrietà. Un tema difficile e non sempre facile da esprimere, sia perché tende a essere rimosso dai modelli di consumo proposti dalla nostra società, sia perché può essere relegato a un’aspirazione moralistica o estetica tesa tendenzialmente a non far i conti con la realtà.
    Qualunque sia il motivo di questa scarsa considerazione, le riflessioni che qui raccogliamo tentano di andare in direzione opposta. La sobrietà va discussa perché è una di quelle categorie che può illuminare l’arduo passaggio delle società occidentali, dominate sempre più dal mercato finanziario e dai consumi, nell’inventare uno stile di vita che coniughi ricchezza e povertà, benessere e solidarietà, accumulo e distribuzione delle risorse.
    E’ possibile scommettere su questo desiderio? E’ lecito immaginare che il divario tra nord e sud, in tutte le latitudini e nei modi più svariati in cui esso si manifesta, riproponga con drammaticità la questione della giustizia sull’uso dei beni? E non è importante già oggi sostenere con forza che un’alternativa è possibile, a partire dagli stili di vita che si confrontano attorno alle esperienze che si richiamano alla sobrietà?